Bandiera del Marocco, quello che devi sapere

La bandiera del Marocco, per come la conosciamo oggi, ha un disegno piuttosto semplice: si tratta, infatti, di una bandiera rossa monocromatica con una stella verde al centro. Tuttavia, questa bandiera fu introdotta in Marocco solo a partire dal 1915, dopo una storia travagliata che vide il paese venire raffigurato attraverso l’utilizzo di diverse decine di bandiere, alcune completamente diverse da quella attuale.

Nel 1956, a seguito della proclamazione dell’indipendenza dalla Francia, il Marocco decise di continuare a mantenere questa bandiera in ricordo di colui che la istituì, Mulay Yusef, sovrano della dinastia Alauita.

Cosa rappresenta

I colori e il simbolo della bandiera del Marocco hanno profondi significati religiosi e ideologici. La tinta che fa da sfondo a tutta la bandiera, il rosso, rappresenta il sangue di tutti i ribelli che conquistarono l’indipendenza del paese. Tale colore si apre, però, anche a tutta una serie di altre interpretazioni e significati. Gli storici hanno visto in esso anche la rappresentazione della forza e del coraggio, così come una raffigurazione della discendenza dal profeta Maometto.

Il verde della stella, invece, è il colore ufficiale della religione seguita in tutto il paese: l’islam. Quella che vediamo oggi, però, è una stella a cinque punte, ma in passato non è sempre stato così, il simbolo centrale presente sulla bandiera ha subito diverse modifiche, passando dall’essere una scacchiera fino alla sua completa rimozione, avvenuta durante il periodo del califfato.

La stella sulla bandiera: cosa simboleggia

Prima del 1915, anno in cui il generale francese Hubert Lyautey decise di sostituirla, sulla bandiera compariva il sigillo di Salomone, meglio noto come Stella di David, un simbolo in cui due triangoli si intrecciano a simboleggiare l’unione del cielo e della terra. Successivamente questo simbolo, che presentava sei punte, fu sostituito da uno a cinque punte.

La motivazione è di carattere religioso: le cinque punte rappresentano i cinque pilastri dell’Islam: testimonianza, preghiera, elemosina, digiuno, pellegrinaggio. Si tratta di un simbolo molto utilizzato non solo nelle bandiere (presenta anche in quella tunisina) ma anche nelle copertine dei libri, negli arazzi o nella ceramica di tutti gli stati che abbracciano la religione islamica. Esso si contrappone con forza alla trinità e vuole essere una risposta decisa al dogma cristiano.

Le bandiere usate in passato

Il Marocco è stato rappresentato da molte altre bandiere durante tutta la sua storia. Queste raffiguravano simboli riconducibili ai vari regni e popoli che hanno dominato il paese. Tra di esse, quella che ha avuto durata maggiore coprendo quasi 500 anni di storia è la bandiera del periodo delle Tre dinastie (1248-1659).

In essa il colore che faceva da sfondo era sempre il rosso; al centro era raffigurata una stella a otto punte, creata dall’intreccio di due quadrati. Prima di tale simbolo la precedente bandiera del califfato aveva al centro la raffigurazione di una scacchiera.  

Anche la bandiera del sultanato (1666-1915) durò circa tre secoli ed era di certo quella con il minor numero di elementi simbolici: una semplice bandiera monocromatica di colore rosso.

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