Dieta senza zuccheri e carboidrati cosa mangiare

Di recente hai sentito parlare delle polveri bianche dannose per la salute? Ti sei chiesto come eliminarle definitivamente dalla tua dieta? Hai già cercato sul web opinioni e pareri di chi ha già iniziato questa pratica? Ti sei imbattuto in diete completamente prive di zuccheri e carboidrati? Fermati un momento e cominciamo da principio.

È molto comune, infatti, ad oggi imbattersi in persone che hanno del tutto smesso di assumere farina, zucchero e sale. In molti limitano il consumo di carboidrati e, generalmente, si pensa che eliminando il classico sacchetto di zucchero dalla propria dispensa il problema sia risolto. Sbagliato! Lo zucchero è un elemento presente naturalmente in diversi tipi di alimenti di cui la nostra alimentazione quotidiana è piena, ed è giusto che lo sia. Tra questi alimenti spiccano su tutti frutta e verdura. Penseresti mai di eliminarli definitivamente?

DIETA SENZA ZUCCHERI

Come detto in precedenza, gli zuccheri in natura sono presenti in diversi tipi di alimenti che non possono essere eliminati dalla nostra dieta. Un’alimentazione di questo tipo dovrebbe prevedere un apporto inferiore di quelli che vengono comunemente definiti zuccheri liberi.
Gli zuccheri liberi sono gli zuccheri aggiunti nei pasti o negli alimenti, da noi o da chi li produce.

Se pensiamo, infatti, ad un sacchetto di biscotti o merendine ci vien facile pensare che in quei prodotti sono stati aggiunti zuccheri liberi. Questi sono proprio quei prodotti da evitare.
Tuttavia, nella branca degli zuccheri liberi esistono degli alimenti che li contengono naturalmente, quali miele, yogurt e altri.

8 ALIMENTI DA EVITARE PER CHI VUOLE INIZIARE UNA DIETA SENZA ZUCCHERI

È bene specificare che una dieta senza zuccheri deve essere seguita solo per brevissimi lassi di tempo, come possono essere 5 giorni o al massimo una settimana, e sempre dopo un adeguato consulto medico.

Ecco i cibi da evitare per chi si accinge a una dieta senza zuccheri.

1. Bibite gassate

È risaputo che tutte le bibite gassate e non -nessuna esclusa- contengano una quantità esorbitante di zuccheri al loro interno. Queste sono da evitare assolutamente, in quanto estremamente dannose per la nostra salute.

2. Succhi di frutta

I succhi di frutta, anche quelli innocui pensati per i bambini, contengono zuccheri derivanti sia dalla frutta al loro interno che da quelli aggiunti dalla casa produttrice.

3. Yogurt

Nella maggior parte degli yogurt in commercio ci sono zuccheri aggiunti. Pensare, dunque, di sceglierne uno magro non va ad eliminare totalmente l’apporto di zuccheri in quanto il lattosio rientra nella branca degli zuccheri.

4. Miele

Il miele è uno di quegli alimenti che contengono naturalmente zuccheri liberi al loro interno.

5. Confetture e Marmellate

Come per le bibite, anche le confetture e le marmellate presenti in commercio contengono zuccheri aggiunti. Scegliere di prepararle in casa o valutare l’acquisto delle versioni magre, significa ridurre gli zuccheri e non eliminarli completamente in quanto l’elemento di base di confetture e marmellate è, appunto, la frutta.

6. Frutta

La frutta contiene zuccheri in natura, proprio come il miele.

7. Ketchup, Maionese e altri tipi di salse

Le salse contengono zuccheri aggiunti. In base alla casa produttrice possono aver maggior o minori quantità di zuccheri. Tuttavia, li contengono sempre e per questo motivo sono completamente da evitare.

8. Cibi precotti

I cibi precotti e confezionati contengono zuccheri e sciroppi raffinati che vengono aggiunti negli alimenti, al fine di conferirgli un sapore più gradevole, una consistenza differente o una conservazione più lunga.

DIETA SENZA CARBOIDRATI

Una dieta completamente priva di carboidrati è quasi impossibile da portare avanti per lunghi periodi, questo perché i carboidrati alimentari sono necessari alla nutrizione del corpo umano al fine di condurre una vita sana e salutare. I carboidrati sono presenti naturalmente sia in alimenti di origine vegetale che -in minor misura- in quelli di origine animale.

5 MACRO-GRUPPI DI ALIMENTI CONTENENTI CARBOIDRATI

1. Riso, grano, orzo e mais
2. Pane, pasta e cereale
3. Fagioli, noci, semi, verdure e frutta
4. Le patate e gli ortaggi a radici, gli ignami e le patate dolci
5. Crusca

SCELTE SALUTARI

In linea generale, è considerato salutare ridurre l’apporto di carboidrati derivanti da pane, pasta e frutta secca mentre è assolutamente da evitare l’eliminazione dei carboidrati derivanti da vegetali, come frutta, verdura e simili.

DIETA CHETOGENICA

La dieta chetogenica è uno schema alimentare che unisce i benefici dell’eliminazione di alcuni tipi di carboidrati ed alcuni tipi di zuccheri. Si basa su caratteristiche scientificamente provate perché è nata per fini terapeutici.

È uno schema alimentare basato sull’effetto antifame prodotto dal fegato. Infatti, quest’organo del corpo umano produce naturalmente corpi chetonici e acidi organici che servono a coprire il fabbisogno energetico dei muscoli, in assenza di carboidrati e glucosio.

Come raccontato sul sito di ProdottiKeto.com, la dieta chetogenica mira, infatti, all’eliminazione di zuccheri e carboidrati favorendo quegli alimenti che stimolano la produzione, in questo caso in quantità maggiori rispetto al solito, di tali sostanze al fine di non sentire lo stimolo della fame.
Dunque, queste sostanze sono capaci di fornire energia a tutto l’organismo al posto di zuccheri e carboidrati.

4 GRUPPI DI ALIMENTI CONSIGLIATI PER UNA DIETA CHETOGENICA

1. Alimenti di origine animale, quali carne, pesce e uova;
2. Formaggi, in linea generale tutti i derivati del latte;
3. Oli da condimento e grassi;
4. Ortaggi, come pomodori, zucchine, carciofi, cavolo, sedano, finocchio, e altri.

5 GRUPPI DI ALIMENTI SCONSIGLIATI

1. Patate;
2. Cereali e derivati, come pane e pasta;
3. Legumi, come fagiolipisellifave, eccetera;
4. Frutta, come melaperabanana e altri;
5. BibiteDessertBirra e bevande gassate.

Conclusioni

È sempre un’ottima idea quella di prendersi cura del proprio organismo con scelte di vita salutari e ponderate. Il consulto del medico o del nutrizionista, dunque, non è una scelta ma un dovere.

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