Vantaggi della cucina nelle pentole in terracotta

Oggi siamo tutti più attenti a cucinare in modo maggiormente salutare per il nostro organismo rispetto alle ultime generazioni che ci hanno preceduto. C’è una maggiore conoscenza delle componenti nutrizionali dei nostri piatti e degli effetti nocivi di cibi troppo ricchi di sostanze più difficili da metabolizzare. Diamo massima importanza al bio, ai prodotti a km 0 e alla stagionalità per evitare che conservanti o processi industriali possano alterare ciò che mangiamo.

Purtroppo poca attenzione è data ancora alle modalità di cottura e alle attrezzature che usiamo ogni giorno e che possono influire in modo importante sulla qualità della nostra nutrizione e della nostra cucina. Ad esempio nella maggior parte delle case italiane sono presenti pentole e padelle in acciaio inox e solo in pochi conoscono le efficienti proprietà di altri tipi di prodotti presenti sul mercato realizzati in altri materiali.

Materiali eterni come la pietra lavica, il rame, e in particolar modo la terracotta, utilizzati fin dall’antichità dall’uomo per cuocere pietanze e che ancora oggi vale la pena prendere in considerazione per le vostre ricette. Le pentole in acciaio inox hanno indubbiamente una grande versatilità nell’utilizzo e sono le più diffuse per la rapidità con la quale riescono a raggiungere temperature elevate.

La cottura degli alimenti risulta quindi molto rapida ma la diffusione del calore non risulta uniforme: le superficie pentola più in contatto con la fiamma o la fonte di calore risultano non hanno la temperatura delle altre parti della stessa. Inoltre le pentole in acciaio inox subiscono repentini aumenti della temperatura portando spesso l’alimento a “bruciarsi”. Anche se non visibili a occhio nudo, le micro-carbonizzazioni dell’alimento sono frequenti e a farne le spese è sa un lato il gusto che viene alterato e dall’altro la nostra stessa salute.

Al contrario le pentole di terracotta, che sono un’alternativa tra le più economiche alle pentole in acciaio inox, si prestano benissimo a ricette dalle cotture lunghe e offrono un risultato più sano e rispettoso del naturale gusto dell’alimento. Nella terracotta il calore si diffonde meglio e per le sue caratteristiche di porosità del materiale la terracotta non subisce gli sbalzi termici rapidi dell’acciaio.

In cucina si ha quindi un controllo molto maggiore nella cottura, il calore viene rilasciato in modo uniforme e dolcemente. Le pentole in terracotta si prestano bene sia alla cottura della carne e di pietanze asciutte che di portate maggiormente idratate come ragù, risotti o minestroni che necessitano di cotture lunghe a fuoco lento. L’accortezza che si deve adottare è immergere la pentola in acqua per 24h prima del primo utilizzo, lasciarla asciugare bene e utilizzare il meno possibile saponi o detersivi che possano essere assorbiti dalla porosità della pentola. Sono raccomandati invece aglio o limone.

Il trattamento del primo utilizzo serve a renderla più umida e quindi più resistente ai futuri shock temici che inevitabilmente subirà. Sicuramente è un prodotto più fragile e delicato rispetto a una pentola di metallo: è altamente sconsigliato ad esempio prendere una pietanza riposta in frigo in una pentola di terracotta e portarla direttamente sulla fiamma per scaldarla.

Un particolare tipo di pentola in terracotta è la pentola Tajine di origine berbera, particolarmente riconoscibile con la parte superiore del coperchio a forma conica realizzato ad hoc per trattenere il vapore della cottura e redistribuire la condensa nella pentola. Spesso le tajine sono anche vendute con splendide decorazioni, tuttavia se acquistate in luoghi turistici possono essere realizzate più a scopo artistico e come souvenir che per un utilizzo in cucina per cui se non garantite e certificate o acquistate da siti qualificati sono sconsigliabili a favore di quelle più semplici che non presentano colori o vernici sulla superficie.

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